Benvenuto su Calimera community online
kaḷs ́rtate, Incognito Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
Nickname
Password

· Registrati
· Password persa

menu-arrow.GIF Home

menu-arrow.GIF ArticoliShow/Hide content
petitrond.gif Tutti gli Articoli
petitrond.gif Argomenti
petitrond.gif Archivio Articoli
petitrond.gif Aggiungi Articolo

menu-arrow.GIF Sezioni e DossierShow/Hide content
petitrond.gif Biomasse Legnose
petitrond.gif Comitato Verità Ecolio
petitrond.gif Target Ecolio

menu-arrow.GIF Stampa CalimereseShow/Hide content
petitrond.gif Il Compagno Brizio
petitrond.gif Il Grido
petitrond.gif La Kinita
petitrond.gif Notiziario Calimera

menu-arrow.GIF Calimera ForumShow/Hide content
petitrond.gif Indice Forum
petitrond.gif Calimera e dintorni
petitrond.gif Sezione Generale
petitrond.gif Istruzioni e regole
petitrond.gif Cerca nei Forum

menu-arrow.GIF Foto GalleryShow/Hide content
petitrond.gif Gallerie Fotografiche
petitrond.gif Panorami e non solo
petitrond.gif Calimera Bella e Brutta 2005

menu-arrow.GIF DownloadsShow/Hide content
petitrond.gif Categorie downloads
petitrond.gif Aggiungi file

menu-arrow.GIF Links UtiliShow/Hide content
petitrond.gif Categorie links
petitrond.gif Aggiungi link

menu-arrow.GIF SondaggiShow/Hide content
petitrond.gif Vai ai Sondaggi

menu-arrow.GIF ContattiShow/Hide content
icon_mail.gif Contatta webmaster
icon_mail.gif Passaparola


Membri:
Complessivi: 66 
più tardi: nonsolofumo
Persone Online:
Visitatori: 5
Iscritti: 0


Sezioni e Dossier

minidossier inceneritore biomasse legnose calimera
target ecolio

dossier ecolio storia 2004

sete dossier ecolio


Dossier Ecolio Storia Ufficiale


2004

In data 22 gennaio 2004 la Ditta, presenta istanza di riesame dell’elenco dei rifiuti ricavato dall’operazione di transcodifica inserito nella determinazione 381/2002. Contestualmente sollecita un riscontro alla richiesta di ampliamento delle tipologie di rifiuti trattabili.
(Determinazione n°605 dell’ 11.2.2004)

Con Atto di  Determinazione n°605 dell’12 febbraio 2004, a firma del dirigente Avv. Gilberto Selleri,  il Servizio Ambiente della Provincia di Lecce, in seguito al recepimento della normativa vigente, modifica l’elenco di tipologie di rifiuti trattabili nell’impianto di Melendugno.
In particolare, rispondendo anche alle istanze della ditta Ecolio del 20 giugno 2003 e del 22 gennaio 2004, si autorizza in trattamento di nuove tipologie di rifiuti liquidi non pericolosi “senza ulteriori valutazioni poiché l’impianto è stato ulteriormente potenziato con l’istallazione di  dispositivi filtranti a base di silice inerte e carbone attivo” (con riferimento alla det.n° 561 del 2 febbraio 2001). Pertanto si inseriscono e integrano nella det. n°381 del 2002 le seguenti tipologie di rifiuti liquidi:

010599, 020299, 020599, 020699, 030199, 040104, 040105, 040107, 040199, 050799, 060399, 060899, 061099, 070199, 070217, 070299, 070399, 070599, 070699, 080120, 080199, 080308, 110112, 110599, 160799, 190199, 190502, 190899, 190906.

Si confermano i termini temporali dell’autorizzazione, che resta valida fino al 14 gennaio 2005.
(Determinazione n°605 dell’ 11.2.2004)

Il 7 maggio 2004 il Comune di Melendugno emette una nota (prot. 6099), destinata all’Acquedotto Pugliese,  nella quale si chiede di “effettuare sulla rete idrica più frequenti controlli finalizzati alla verifica della costante conformità dell’acqua ai requisiti di legge”.
A seguito della comunicazione l’AQP “fornisce notizie verbali circa il fatto che depressioni che si verificano sulla rete a causa di interventi di riparazione e/o manutenzione della rete medesima possono causare immissioni dall’esterno con possibilità di alterazione della qualità dell’acqua”.

(Comunicazione ad oggetto:” potabilità dell’acqua, inconvenienti igienici” emessa in data 12.5.2004)

Il 12 maggio 2004 il Sindaco di Melendugno, Ing. Giordano Carrozzo, invia una nota destinata a:
AUSL LE1 - Dipartimento di Prevenzione di Lecce, all’attenzione del Dott. Fedele; ARPA di Lecce, all’attenzione del Dott. Martina; AQP compartimento di Lecce all’attenzione dell’Ing. Tarquinio; e, per conoscenza, al Commissario Delegato Emergenza Ambientale, Raffaele Fitto.
Nella nota si fa riferimento a “ripetute segnalazioni di decadimento del processo depurativo (segnalazioni  effettuate dalla Fimco S.p.a. che gestisce il depuratore consortile di Melendugno)” per le quali si “ritiene indispensabile effettuare approfondite ed estese indagini, anche in prossimità degli impianti di depurazione vicini all’abitato di Melendugno (Depuratore Consortile ed Ecolio), onde verificare la qualità dell’acqua che corre nella rete idrica, l’integrità della stessa ed eventuali punti di commistione”.
Inoltre il Sindaco Carrozzo chiede che “ad approfondite indagini vengano sottoposti anche i pozzi d’acqua situati nell’intorno dei sopra citati impianti, al fine di verificare la presenza di eventuale inquinamento della falda superficiale e freatica”.

(Comunicazione ad oggetto:” potabilità dell’acqua, inconvenienti igienici” emessa in data 12.5.2004)

Il 2 settembre la ditta Ecolio S.r.l. (prot. N°40632), chiede il rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio per l’impianto di Melendugno.
(Atto di Determinazione n°78 del 14.1.2005)

Il 16 dicembre, sulle pagine de “La Gazzetta del Mezzogiorno di Lecce” appare un articolo che ha per oggetto lo smaltimento di “rifiuti illeciti all’Ecolio” e nel quale si parla dell’inchiesta condotta dalla procura di Lecce a partire da alcuni esposti di cittadini ed un dossier di Italianostra che parla di rifiuti non autorizzati.
“I carabinieri del NOE, il nucleo operativo ecologico, hanno notificato alla ditta Ecolio S.r.l. un provvedimento di sequestro preventivo. Il sequestro riguarda solo l'impianto per il trattamento di   rifiuti speciali e di quelli speciali pericolosi. Resta fuori dal provvedimento, la parte del complesso destinata al trattamento dei reflui civili”. Il sospetto degli investigatori è che nell'impianto sarebbero stati trattati rifiuti liquidi industriali incompatibili con l'autorizzazione. Sulla scorta della denuncia il sostituto procuratore Elsa Valeria Mignone (dopo un sopralluogo) ha affidato ad un perito, il chimico Mauro Sanna, direttore dell'Arpa del Lazio, l'incarico di effettuare una perizia. Nel frattempo anche i carabinieri del Noe hanno avviato le indagini. E, a quel che se ne sa, sarebbero state accertate una miscelazione ed una trattazione di rifiuti pericolosi non previsti dall'autorizzazione. La difesa, affidata all'avvocato Francesca Conte, è pronta a dimostrare che si tratta di un grosso equivoco”.

(Comunicazione tratta dal sito
http://reaspa.it/rassegna/rassegna.cfm?ID=548&testata=gazzetta, datata 16.12.2004  dal titolo “Rifiuti illeciti all’Ecolio?”)



indietro                   Indice Dossier                      avanti



Dedicato a tutti i calimeresi e simpatizzanti vicini e lontani...


Tutti i loghi e marchi su questo sito appartengono ai loro rispettivi proprietari. I commenti e ogni tipo di documento appartengono ai rispettivi partecipanti e il materiale presente in questo sito può essere copiato e ridistribuito solo se vengono citati autori e fonti. Non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale pubblicato. Contenuti e articoli sono pubblicati senza periodicità.


You can syndicate our news using the file backend.php or ultramode.txt
Distributed by Raven PHP Scripts
 Directory passa Page Rank  Segnalato da Webtarget.org


PHP-Nuke Copyright © 2004 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.06 Secondi