2001
Il
2 febbraio 2001, la
Provincia, con
determinazione dirigenziale n°516, estende ulteriormente le
tipologie di
rifiuti trattabili nell’impianto di Melendugno. Si autorizza la ditta
Ecolio
S.r.l. al trattamento delle emulsioni oleose, previa istallazione di
dispositivo filtrante a base di silice inerte e carbone attivo prima
dello
scarico finale sul suolo del refluo depurato.
(Determinazione
n°605
dell’ 11.2.2004)
2002
In
seguito al recepimento della
normativa vigente, il 3 ottobre 2002, con Determinazione Dirigenziale
n. 381,
si riuniscono in un unico elenco tutte
le tipologie di rifiuti che la ditta è autorizzata a trattare
nell’impianto di
Melendugno e si attribuisce a ciascuna tipologia i nuovi codici CER.
(Determinazione
n°605 dell’ 11.2.2004)
L’11
Ottobre 2002, con Determinazione Dirigenziale della
Provincia di Lecce n. 5839, si specifica che la ditta Ecolio S.r.l.
nell’esercizio dell’attività di trattamento rifiuti è
tenuta all’osservazione
dei seguenti obblighi e prescrizioni:
·
la
ditta dovrà trattare esclusivamente nella sezione termica i
rifiuti non biodegradabili e quelli pericolosi, mentre nella sezione
biologica
i rifiuti biodegradabili e non pericolosi;
·
la
ditta potrà trattare un quantitativo massimo di reflui di
1.900 mc/giorno nella sezione chimico-biologica dell’impianto e di 200
mc/giorno nella sezione termica;
·
lo
stoccaggio dei rifiuti liquidi in attesa di trattamento dovrà
rispettare le modalità previste al punto 4.1 della Delibera del
Comitato
Interministeriale del 27 Luglio 1984 per cui ogni tipologia di rifiuto pericoloso di categoria diversa
dovrà essere contenuta in un proprio serbatoio, sia esso fisso o
mobile,
contrassegnato da etichetta riportante la definizione letterale ed il
codice
numerico del nuovo CER;
·
la
ditta accetterà nell’impianto esclusivamente i rifiuti per i
quali è autorizzato l’impianto, quando sono accompagnati da
certificato di
analisi chimica relativo al lotto specifico di rifiuto;
·
la
ditta registrerà le analisi di controllo effettuate da
routine sull’effluente depurato ed invierà con frequenza mensile
al Servizio
Ambiente della Provincia di Lecce le analisi chimiche e microbiologiche
(eseguite da tecnico abilitato) sullo stesso effluente, che
riguarderanno anche
i seguenti parametri: pH, COD, ammoniaca,
ione nitroso, ione nitrato, cloruri, cloro attivo libero, solfuri, fosforo totale, cromo VI,
ferro, mercurio, nichel, piombo, idrocarburi totali, fenoli, idrocarburi policiclici aromatici,
coliformi totali, coliformi fecali, conta batterica totale;
·
la
ditta dovrà filtrare gli scarichi della sezione biologica
mediante i dispositivi filtranti a base di silice e di carbone attivo
già
autorizzati con Determinazione n° 561 del 02/02/2001, che saranno
sempre tenuti
in perfetta efficienza. (S.I.A. pagg.
89-90)