1998
Il
20 febbraio presso l'impianto Ecolio sito in località Masseria
Zappi in Melendugno avviene il collaudo statico di alcune strutture in
cemento armato per gli usi previsti, ai sensi della legge n. 1086/1971
e s.m.i.
(Regione
Puglia, Ufficio del Genio
Civile, Certificato di Collaudo dep. n°688 del 22.2.1998)
- punto modificato e
corretto il 15/06/2008 -
Il
21 febbraio, Il Sindaco di
Melendugno Dott. Niceta Corvino emette un’ordinanza (n°9/98) nella
quali ordina
alla ditta Ecolio di “mantenere in esercizio l’impianto, senza
interruzioni,
relativamente al modulo funzionante ultimato” per giorni 45 (fino al
7.4.98).
(Comune
di Melendugno, Ordinanza
n°64/97)
Il 24 febbraio 1998, alle ore 16.30 due agenti della Polizia
Municipale di Melendugno “effettuano un sopralluogo in contrada “Li
Cutali”, a
ridosso dell’impianto Ecolio. Gli agenti riscontrano numerose pozze di
liquami
che vanno formandosi man mano che le pompe riversano gli stessi
attraverso tubi
di scarico a cielo aperto, come documentato nelle foto allegate al
verbale, e
ravvisano un cattivo odore che impregna tutta la campagna per un ampio
raggio”
provocando nocumento per le persone presenti.
(Comando
di polizia Municipale di Melendugno prot. n°332 del
3.3.1998)
Il
5 marzo il Sindaco Dott. Niceta Corvino richiede alla ASL
LE/1, “intervento urgente” alla luce della nota del Comando di Polizia
Municipale di Melendugno.
(Comune
di Melendugno prot. n°2159 del 4.3.1998)
Il
13 marzo 1998, in
relazione alla
denuncia del Comando di Polizia Municipale di Melendugno che aveva
evidenziato
un lagunaggio e la presenza di cattivi odori nelle campagne confinanti
con
l’impianto ECOLIO, gli ispettori di igiene della ASL LE/1 si recano sul
posto.
Nel sopralluogo gli ispettori “non ravvisano né lagunaggio
né cattivi odori”,
accertano però che “la ditta Ecolio non ha provveduto a
comunicare
all’Amministrazione Provinciale di Lecce la data di inizio dello
scarico
unitamente alle analisi chimiche e batteriologice delle acque dei pozzi
spia,
così come previsto nella Delibera di Giunta n°1308 del
8.8.1997 che rilasciava
autorizzazione provvisoria per sei mesi dall’attivazione dello scarico.
Il
depuratore è in funzione da circa 6-5 mesi e riceve i liquami
civili
provenienti dai Comuni di Melendugno, Martano, Vernole e Calimera”.
(Comune
di Melendugno prot. n°2248
del 18.3.1998)
Il 9 aprile 1998 l’Amministrazione
Provinciale concede (con Delibera di Giunta n°525) alla ditta
Ecolio S.r.l.
l’autorizzazione provvisoria (otto mesi) all’esercizio dell’impianto
limitatamente alla sezione di trattamento dei liquami di natura civile.
Si
specifica che la ditta Ecolio dovrà
monitorare con cadenza almeno mensile la falda acquifera sottostante
mediante
analisi le analisi chimiche e batteriologice delle acque dei pozzi
spia,
comprensive della ricerca di eventuali fenoli ed eseguite dal Presidio
Multizonale di Prevenzione (come da deliberazione di giunta n°1308
dell’8.8.1997) e trasmettere tempestivamente i risultati
all’Amministrazione
Provinciale.
(Deliberazione
di Giunta n°526
dell’9.4.1998)
L’11 novembre 1998
l’Amministrazione Provinciale autorizza in via definitiva (con
Determina Dir.
n°4056) la ditta Ecolio S.r.l. a scaricare i reflui provenienti dai
processi
depurativi nell’esistente sistema di smaltimento costituito da trincea
drenante
più pozzi anidri.
(Det.
Dir. n°2541 del 13.7.99)
Il 25 novembre 1998 la ditta Ecolio
S.r.l. chiede (con istanza prot. n°56074 del 2.12.98)
l’autorizzazione
all’esercizio di un impianto di trattamento di rifiuti liquidi
speciali, sito
in agro di Melendugno in località Masseria Zappi.
(Delibera
di Giunta Provinciale
n°318 del 18.3.99)