1990
Il
9 novembre 1990 “la
Regione Puglia con
delibera G. R. 6396 affida alla società ECOLIO in sostituzione
dell’EAAP, la
realizzazione e la gestione della piattaforma depurativa da realizzarsi
in
Melendugno”.
(Comune
di Melendugno, prot. n°2754
del 25.3.97)
1991
Il
13 dicembre con concessione
edilizia 107/91 il Comune di Melendugno autorizza, con variante al
Piano di
Fabbricabilità vigente, la società Ecolio di Melendugno a
realizzare una
“piattaforma per il trattamento di acque di vegetazione”.
(Comune di Melendugno, prot. n°2754
del 25.3.97)
1994
Il
30 maggio 1994 la
Provincia di Lecce
approva (con Delibera di Giunta n°1662) il progetto presentato
dalla ditta
Ecolio S.r.l., con sede legale a Bari, “per lo smaltimento delle acque
di
vegetazione” ubicato in Melendugno (Le), in località “masseria
Zappi”.
(Determinazione
n°605 dell’ 11.2.2004)
1996
Il
18 ottobre 1996 la
Provincia approva (con
Delibera di Giunta n°2561) ”il progetto di variante per
l’istallazione di un
sistema integrato per il trattamento di evaporato di acque di
vegetazione e
liquami civili provenienti da fosse settiche”.
(Determinazione
n°605 dell’ 11.2.2004)
1997
Il
27 marzo il Comune di
Melendugno, nella persona del Sindaco pro-tempore Dott. Niceta Corvino
stipula
con la società ECOLIO S.r.l., nella persona del suo
amministratore unico e
legale rappresentante sig. Forina Italo, una “convenzione per il
trattamento di
liquami provenienti da fosse settiche” . Nella convenzione, di durata
decennale, si stabilisce che per “tutta la
popolazione” di Melendugno vigerà “l’obbligo di conferimento dei
reflui civili
agli impianti realizzati” di proprietà ditta Ecolio, per contro
la ditta “si
impegna a praticare, sui liquami da fosse settiche di cittadini
residenti nel
Comune, uno sconto reale sul prezzo del conferimento praticato da altri
impianti esistenti in zona, pari al 20%”.
Inoltre “l’Amministrazione Comunale si riserva, a sua
discrezione, ed in
qualsiasi momento, di far ispezionare l’impianto da personale dalla
stessa
incaricato, l’ECOLIO è tenuta a consentire il libero accesso
all’impianto ed a
fornire tutte le informazioni e le documentazioni richieste”. (Comune
di Melendugno)
L’8
agosto 1997 l’Amministrazione
Provinciale concede (con Delibera di Giunta n°1308) alla ditta
Ecolio S.r.l.
l’autorizzazione provvisoria (sei mesi), allo scarico nel sottosuolo
tramite
sistema costituito da trincea drenante e n°8 pozzi anidri, di acque reflue provenienti dall’impianto di
depurazione di acque di vegetazione e liquami civili provenienti da
fosse
settiche. Si specifica che prima
dell’inizio dello scarico la ditta Ecolio dovrà inviare
all’Amministrazione
Provinciale le analisi chimiche e batteriologice delle acque dei pozzi
spia,
comprensive della ricerca di eventuali fenoli ed eseguite dal Presidio
Multizonale di Prevenzione di Lecce.
(Deliberazione
di Giunta n°1308
dell’8.8.1997)
Il
21 agosto 1997, Il Sindaco di
Melendugno Dott. Niceta Corvino emette un’ordinanza (n°50/97) nella
quale,
considerato l’aumento della domanda di smaltimento dei liquami, ordina
alla
ditta Ecolio di “mantenere in esercizio l’impianto, senza interruzioni,
relativamente al modulo funzionante ultimato” per tre mesi.
(Comune
di Melendugno, Ordinanza
n°50/97)
Il
3 ottobre con Ordinanza n°59 il
Comune di Melendugno ordina alle ditte esercenti attività di
trasporto dei
liquami provenienti da fosse settiche di conferire detti liquami presso
l’impianto di trattamento della ditta Ecolio S.r.l. in località
Masseria Zappi.
(Comune
di Melendugno, Ordinanza
n°9/98)
Il
21 novembre 1997, Il Sindaco di
Melendugno Dott. Niceta Corvino emette un’ordinanza (n°64/97) nella
quali
ordina alla ditta Ecolio di “mantenere in esercizio l’impianto, senza
interruzioni, relativamente al modulo funzionante ultimato” per tre
mesi.
(Comune di Melendugno, Ordinanza n°64/97)