"Pensioni da 3 a 10 mila euro al mese. Con soli cinque anni di mandato. Prese già a 50 anni. E cumulabili con qualsiasi altro reddito. È il vitalizio di cui godono gli ex parlamentari. Ma per i loro privilegi nessuno parla di riforma"
Dall'inchiesta di Primo Di Nicola, pubblicata su l'Espresso e titolata "Onorevole si dia un taglio", emerge un quadro poco confortante sui vitalizi percepiti mensilmente dagli onorevoli. In tempi di riforme pensionistiche, col rischio che i "soliti" piccoli "tanti" debbano sostenerne i costi, i privilegi di ex senatori ed ex deputati sembrano costituire alcune di quelle disonorevoli certezze immutabili nella nostra Italia.Consiglio ai visitatori di leggere il dossier sul sito de l'espresso e di dare un'occhiata alla lista dei "238 onorevoli" e ai loro assegni vitalizi.Qui di seguito riporto quanto scritto al riguardo in una discussione del forum di Melendugno.net
Iniziamo a farci due calcoli dai dati che compaiono nel link all'espresso. Li faccio in modo moooolto sommario e approssimativo, giusto dando un'occhiata veloce a qualche dato.
Si tratta di 2238 tra ex-depeutati ed ex-senatori.
Gli importi variano da un minimo mensile di 3108 euro ad un massimo di 9947 euro mensili.
Per fare correttamente i calcoli bisognerebbe contare la somma di tutti i 2238 importi mensili. Ma noi siamo autolesionisti e vogliamo giocare al ribasso, così al ribasso da non voler scalfire minimamente l'onorabilità dei nostri onorevoli...
Pertanto appiattiamoli tutti all'importo minimo mensile. Facciamo finta che i 2238 nostri ex prendano ciascuno 3108 euro.
Ora, per una strana congiuntura tra forze popolari, forze divine, in uno strano allineamento tra marte, venere e nettuno ed in un momento di piccola e breve lucidità di tutti gli onorevoli, facciamo finta che passi una riformuccia tale da dimezzare i vitalizi. Facciamo che da 3108 si passi a 1554 euro. Azz., forse gli onorabili onorevoli continuerebbero a passarsela per bene... In tal modo per ognuno dei 2238 onorabili onorevoli si risparmierebbe la restante metà di 1554 euro, con un ammontare complessivo di 2238x1554= 3.477.852euro
(tremilioniquattrocentosettantasettemilaeottcentocinquantadueeuro)
Ora immaginiamo che magicamente si voglia fare una grande lotteria redistributiva (senz'altro in modo poco consono e poco condivisibile) per aumentare di 100 euro le pensioni minime fortunate. Praticamente facendo3.477.852:100 si ottiene che 34.778 cittadini pensionati con minima potranno vedere un aumento mensile di 100 euro (trentaquattromilasettecentosettantotto pensioni minime aumentate saranno un po' poco no? ma meglio di niente senz'altro...)
Ma adesso facciamo un po' di calcoli veloci e seri (eheheh...mi son ricordato che con certi programmini è facile contare le righe e quindi capire il numero di onorabili onorevoli in ogni categoria).
Il totale di tutti dei vitalizi mensili di tutti gli onorevoli elencati dall'inchiesta è pari a 11.998.100 (undicimilioninovecentonovantottomilaecentoeuro)
Proviamo a far sentir loro un bel taglio senza peraltro toccare il loro onorabile tenore di vita: dimezziamo tutte le loro mensilità e arriviamo ad un risparmio pari a 5.999.050.
Ritorna la magica ruota della fortuna per una redistribuzione su frazioni di 100 euro e...ecco qua: 59.990 cittadini con pensione minima vedrebbero al mese 100 euro in più. (cinquantanovemilanovecentonovanta pensioni minime aumentate sono un po' meglio no?).
Ah...in un anno tutto l'ambaradan sapete quanto fa? 143.977.200 euro (centoquarantatremilioninovecentosettantasettemilaeduecentoeuro).
A riformare le pensioni si potrebbe cominciare da qui vero?