Un anno dopo, a maggio del 2010, tutti gli imputati di cui si parla in questi articoli di stampa sono stati prosciolti dall'accusa di corruzione; il giudice Tommasino anche da quella per la fuga di notizie. Solo l'ex procuratore capo della Repubblica di Taranto Petrucci è stato rinviato a giudizio con l'accusa di peculato, perché avrebbe utilizzato per uso personale il cellulare di servizio.
Ad ogni modo fui molto colpito dalle notizie di stampa che annunciavano l'inchiesta di Taranto, perché alcuni anni prima l'allora procuratore aggiunto della Repubblica di Lecce, Aldo Petrucci, era stato l'autore di un'inchiesta mirata e puntigliosa che aveva portato all'arresto dell'ex sindaco di Calimera, Giorgio Aprile, del suo vice sindaco Fernando Gaetani, e di chi scrive, Alfredo Ancora, allora capogruppo del Pds in Consiglio comunale.
Postato da admin il Lunedì, 26 luglio @ 22:27:49 CEST (25 letture)
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Altra Calimera: Raccolta firme per Avviso Pubblico
Riportiamo qui un'iniziativa promossa dai ragazzi del Cantiere delle Idee con il sostegno di Polemonta, con preghiera di diffusione e di non mancare all'appuntamento di domenica 6 giugno in piazza.
Per info: http://cantieredelleidee.wordpress.com/ http://www.polemonta.it http://www.avvisopubblico.it
PERCHE’ QUESTA RACCOLTA DI FIRME
Avviso Pubblico, Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, è una rete di Amministratori di Comuni, Province, Regioni e Comunità Montane nata nel 1996 per promuovere azioni di prevenzione e contrasto all'infiltrazione mafiosa nel governo degli enti locali e per aggregare, tra questi ultimi, quelli che hanno manifestato o manifestano il loro interesse verso percorsi di educazione alla legalità democratica.
Il Comune di Calimera è stato iscritto all'Associazione per 9 anni, dal 1997 al 2005.
L'attuale Amministrazione, durante il suo primo mandato, ha ritenuto opportuno non rinnovare l'iscrizione in quanto la quota associativa (di € 516,00 !!) risultava essere ASSAI GRAVOSA per il bilancio comunale.
Il 4 Maggio 2010, durante il primo degli incontri organizzati dall'Associazione Nomeni nell'ambito della manifestazione “Per Non Dimenticare”, è stata avanzata l'idea di proporre la re-iscrizione del Comune di Calimera ad Avviso Pubblico.
Dato che il Comune di Calimera piange la scomparsa di due suoi cittadini, vittime di mafia, crediamo sia fondamentale che l'Amministrazione, insieme al resto della popolazione, si dimostri sensibile a queste tematiche e quindi riteniamo importante e significativa la Nostra partecipazione all'Associazione.
Per questo, noi del Cantiere delle Idee e di Polemonta, ci impegniamo nella raccolta delle 300 firme necessarie a presentare la richiesta ufficiale all'Amministrazione ed inoltre, con il fine di non far gravare la spesa sul bilancio comunale, siamo intenzionati a raccogliere offerte libere, in modo da poter presentare, insieme alla richiesta, l'intera quota associativa.
Postato da admin il Sabato, 05 giugno @ 14:47:47 CEST (38 letture)
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Altra Calimera: ...e chi a Calimera dimentica
Non si può far a meno di riportare qui un comunicato del consigliere comunale dell'associazione Polemonta, su Calimera e le manifestazioni contro le mafie...
Resoconto del Consiglio comunale del 28 maggio e del fine settimana nero delle borse.
Il buon umore del primo consiglio, quello in cui venivamo battezzati consiglieri è già finito. Ed è finito perché abbiamo avuto in questo fine settimana la rappresentazione plastica della grandezza di questa amministrazione fatta solo di parole. Cominciamo questa via crucis dal giorno del consiglio, venerdì. Ordine del giorno nomina dei consiglieri nelle varie commissioni e nel consiglio della grecìa salentina. Fatto.
Postato da admin il Lunedì, 31 maggio @ 22:41:23 CEST (39 letture)
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Altra Calimera: Per non dimenticare
« Chiunque fa questa attività, ha la capacità di scegliere tra la paura e la vigliaccheria. La paura è qualche cosa che tutti abbiamo: chi ha paura sogna, chi ha paura ama, chi ha paura piange. È la vigliaccheria che non si capisce e non deve rientrare nell'ottica umana. » http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Montinaro
Postato da admin il Domenica, 23 maggio @ 14:51:24 CEST (36 letture)
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Altra Calimera: Altracalimera biocontesta!
Altra Calimera biocontesta e sostiene chi biofischietta! Sempre contro ogni speculazione del territorio. Per un'energia veramente pulita, non nucleare, non sporcata dagli interessi di pochi noti, ma realmente rinnovabile e nel rispetto della sostenibilità ambientale! http://www.domphotographer.com/dom/biocontesto.html
Postato da admin il Domenica, 23 maggio @ 14:28:38 CEST (39 letture)
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Altra Calimera: Genchi: L'arresto di Nicchi e Fidanzati è una montatura!
Postato da admin il Martedì, 08 dicembre @ 19:39:39 CET (151 letture)
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Altra Calimera: No B Day - Le parole di Salvatore Borsellino.
Riporto dal sito di Repubblica.it con gli opportuni collegamenti.
Il racconto. Tra le reduci del Pinar: meglio morire che tornare lì "Voi italiani siete buoni, come potete fare una cosa del genere?" "Li avete mandati al massacro in quei lager stupri e torture" Le lacrime di Hope e Florence per i disperati riportati in Libia: i nostri mesi all'inferno FRANCESCO VIVIANO
LAMPEDUSA - "Li hanno mandati al massacro. Li uccideranno, uccideranno anche i loro bambini. Gli italiani non devono permettere tutto questo. In Libia ci hanno torturate, picchiate, stuprate, trattate come schiave per mesi. Meglio finire in fondo al mare. Morire nel deserto. Ma in Libia no"...
Parlano i militari delle motovedette italiane che hanno riportato in Libia i migranti Solo un giovane del Mali è riuscito a nascondersi ed è sbarcato a Lampedusa: "Miracolato" "Ho eseguito gli ordini ma mi vergogno Quei disperati ci chiedevano aiuto" FRANCESCO VIVIANO
LAMPEDUSA - "È l'ordine più infame che abbia mai eseguito. Non ci ho dormito, al solo pensiero di quei disgraziati", dice uno degli esecutori del "respingimento". "Dopo aver capito di essere stati riportati in Libia - aggiunge - ci urlavano: "Fratelli aiutateci". Ma non potevamo fare nulla, gli ordini erano quelli di accompagnarli in Libia e l'abbiamo fatto. Non racconterò ai miei figli quello che ho fatto, me ne vergogno"...
Postato da admin il Sabato, 09 maggio @ 11:57:35 CEST (145 letture)
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Altra Calimera: Diossina nel latte Salentino e nell'acqua?
ricevo da Franco Candido (Comitato noacquarossa) e pubblico:
La drammatica conferma del ritrovamento di diossina nel latte raccolto nell’hinterland magliese convalida l’ipotesi che l’uso indiscriminato di CDR negli inceneritori conduca inevitabilmente all’inquinamento del territorio circostante nel raggio di decine di km, con conseguenze negative sui prodotti ortofrutticoli, sul latte e sui suoi derivati e, naturalmente, sugli esseri viventi che si cibano di quei prodotti, siano essi uomini o animali.
Il segnale di arresto delle attività della Coopersalento di Maglie avanzato dalla Provincia di Lecce giunge dopo l’annuncio che, nell’aria, il valore accertato dall’Arpa, relativo alla presenza delle diossine, superava i limiti di legge. L’estate scorsa, erano stato riscontrato che la tossicità delle diossine prodotte era 420 volte superiore ai parametri previsti dalla normativa e perciò era stato stabilito che l’azienda non avrebbe più utilizzato il combustibile da rifiuti. Ma evidentemente qualcosa non ha funzionato perché, malgrado ciò, in seguito all’effettuazione delle analisi, i valori accertati dall’Arpa, riguardante la presenza delle diossine nell’aria, qualche giorno fa, era otto volte superiore a quello massimo previsto.
Postato da admin il Giovedì, 26 marzo @ 21:28:34 CET (246 letture)
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Altra Calimera: Dopo Primavera: romanzo di Roberto Pazzi
Iniziativa promossa dalla Regione Puglia - Assessorato al Mediterraneo -
in collaborazione con “Associazione Presìdi del Libro”
VerbaManent - Presìdio del Libro di Sannicola _Aradeo
Comune di Aradeo _Biblioteca Comunale di Aradeo
presentano
dopoprimavera
un romanzo di Roberto Pazzi ed. Frassinelli
introduce e coordina Maddalena Castegnaro, VerbaManent - Presìdio del Libro
letture a cura di Michele Bovino e Roberto Pazzi
collaborazione di Alessandro Turco
domenica 29 marzo 2009 – ore 18
Palazzo Grassi, Via della Costituzione
ARADEO
Per l’occasione verrà apertoal pubblico il Fondo Archivio del Libro d’Artista DROSOS
Postato da admin il Giovedì, 26 marzo @ 21:06:04 CET (172 letture)
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Altra Calimera: Inoltro comunicazione pervenutami per prox app.to
Calimera - Sabato 28 Febbraio ore 18,00
Il Comitato Ambientalista incontra la cittadinanza. Tutte le associazioni salentine sono invitate.
"Il prossimo sabato 28 Febbraio 2009 Pubblico Comizio alle ore 18,00 in Piazza del Sole a Calimera avrà luogo un pubblico comizio in cui il Comitato Salute e Ambiente per Calimera farà il punto della situazione portando allo scoperto le innumerevoli falsità dette sino ad oggi sulla centrale a biomasse di Calimera.
Postato da admin il Giovedì, 26 febbraio @ 20:57:56 CET (336 letture)
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Altra Calimera: Altracalimera risponde...
Il sito AltraCalimera da qualche giorno è stato nuovamente citato in paese. Prima sul giornale Lo Specchio e ora su un manifesto dei consiglieri di maggioranza. Ancora una volta sono stati citati dei sondaggi che già da tempo sono chiusi in quanto sabotati. Al fine di informare quanta più gente possibile sulla libertà di espressione garantita da questo sito e sulla non plausibilità di certi sondaggi, si è deciso di pubblicare con manifesto, nel paese, alcune opportune considerazioni. Considerazioni che sono riportate qui di sotto (clikkando su leggi tutto) e che già venivano espresse in questo precedente articolo sul sito stesso.
Postato da admin il Lunedì, 26 gennaio @ 22:53:19 CET (290 letture)
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Altra Calimera: Personaggi d'altri tempi al governo...
Postato da admin il Domenica, 25 gennaio @ 09:58:40 CET (191 letture)
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Altra Calimera: Alitalia ''all'italiana''
Qui di seguito un articolo, sintetico e ben fatto, sulla vicenda Alitalia. In parole semplici e comprensibili a tutti, viene esposta la sintesi di un approfondito studio sul caso Alitalia da parte di Carlo Potì e dei sui colleghi. L'articolo è ripreso dal blog http://www.carlopoti.it .
Prima di scrivere qualcosa attinente al nostro territorio, sento di voler affrontare un argomento di estrema attualità, non solo degli ultimi anni (è sempre stato di attualità…): la vicenda Alitalia.
Mi preme soprattutto mettere dei punti fermi, raccontare i fatti, dire le cose come stanno, visto che in tanti parlano e sparlano di quest’argomento dicendo cose spesso inesatte e contrastanti fra loro. Insomma, tg, quotidiani, ecc.: è un gran caos.
Postato da admin il Sabato, 24 gennaio @ 11:29:15 CET (196 letture)
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Altra Calimera: Il massacro dei fratelli Palestinesi
Guerra con tanto sangue, guerra anche di immagini. Non visitate questo link se non sopportate le immagini forti. Visitatelo se ancora pensate all'ingiustizia di ogni guerra. http://portail.islamboutique.fr/gaza2008/
Leggete pure l'articolo a seguire, per non cadere nei tranelli mediatici che corrono anche su internet.
Postato da admin il Domenica, 11 gennaio @ 22:07:56 CET (166 letture)
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Altra Calimera: AltraCalimera si Specchia!
Non si può che provare grande piacere nel sapere che alcuni contenuti del sito www.altracalimera.org siano stati citati nell’ultima edizione del giornale calimerese Lo Specchio. Tuttavia, ad onor del vero, per non diffondere un’informazione distorta tra tutti i cittadini che visitano questo sito, occorre fare alcune precisazioni.
1) I sondaggi di altracalimera.org riportati sullo Specchio sono stati chiusi da alcune settimane perché qualcuno, attraverso semplici espedienti tecnici, si divertiva a sabotarli votando più volte. Purtroppo questa scorrettezza nei confronti della buona fede di tutti i visitatori, tra cui evidentemente figurano anche i redattori dello Specchio, ha fatto si che proprio i risultati dei sondaggi in merito all’attività dell’amministrazione comunale siano i meno attendibili. A causa di questo comportamento disonesto, probabilmente la partecipazione ai futuri sondaggi sarà vincolata a procedure di registrazione sul sito (sempre gratuite e in modo che siano garantiti ampi margini di anonimato) in modo da limitare certe tristi pratiche di abuso. Ovviamente si ricorda che tutti i sondaggi pubblicati, viziati e non, hanno sempre un valore esclusivamente simbolico da cui non si possono trarre con certezza gli umori dei cittadini riguardo i temi di volta in volta affrontati. (continua su leggi tutto)
Postato da admin il Venerdì, 02 gennaio @ 13:54:40 CET (267 letture)
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Altra Calimera: MiniDossier Inceneritore a Biomasse Legnose
Aggiornato al 1 ottobre 2009
"Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma." Antoine Lavoisier
Note di aggiornamento
Il presente documento è una versione aggiornata e rivisitata del minidossier “Biomasse Legnose” in precedenza pubblicato su questo sito e reperibile a questo link.
Dalla pubblicazione del precedente dossier ci sono state innumerevoli e interessanti novità, alcune delle quali hanno reso necessario questo nuovo documento aggiornato.
- Come riportato in una più recente proposta progettuale, sono stati cambiati i valori delle emissioni inquinanti rispetto a quelli dell’originario progetto.
- A seguito di nuova normativa regionale (Legge N.31 del 21 ottobre 2008) è stato deciso di installare l’inceneritore non più in area agricola, ma in zona PIP.
- Nel precedente dossier si assumeva come affidabile la proposta di convenzione tra Società proponente e Comune. Ad oggi sembra non esserci stato alcun seguito a quella proposta e pertanto non sembrano esistere rapporti contrattuali, anche di tipo economico, tra il Comune e la Società Fiusis srl (l’utilizzo del verbo “sembra” è giustificato dal fatto che tutta la questione, sin dalle origini, è stata trattata in modo molto poco trasparente: la reperibilità della documentazione non è stata agevole, causa ritardi dell’amministrazione comunale nel garantire un tempestivo accesso agli atti. Pertanto non ci sarebbe da stupirsi se dovesse venir fuori qualche particolare convenzione tra Comune e Società).
Opportuna precisazione L'inceneritore proposto a Calimera è un inceneritore a biomasse piccolo; è meno impattante di tanti altri inceneritori proposti nel Salento, sia di biomasse, sia di CDR, che di altro. Il fatto, però, che abbia dimensioni ridotte non significa che possa essere considerato come un inceneritore a biomasse ecosostenibile, tollerabile e innocuo per la salute della popolazione vicina. E’ comunque corretto ricordare che il materiale da bruciare in detto inceneritore (secondo le intenzioni dichiarate dai promotori) produrrà emissioni meno inquinanti e più limitate rispetto al materiale condotto in altri tipi di inceneritori. Almeno per ora, l'inceneritore da 1 MW di ricavo energetico e di 5 MW di potenza termica (come da relazione del progetto) brucerebbe biomasse legnose, che sono rinnovabili, e non materiale derivato da fonti fossili o il famigerato CDR. Tuttavia, anche se l'inceneritore a biomasse legnose di Calimera è meno peggio rispetto a tanti altri e qualora se ne voglia costatare una effettiva necessità di installazione, non bisogna mai dimenticare che esistono soluzioni alternative migliori e tutt'altro che negative nei confronti dell'inquinamento.
Il principio di precauzione, da tenere sempre presente…
“ Quando una attività crea possibilità di fare male alla salute o all’ambiente, misure precauzionali dovrebbero essere prese, anche se alcune relazioni di causa-effetto non sono stabilite dalla scienza” (Art.15 Dichiarazione di RIO giugno 1992, ratificato dall’ Unione Europea)
Tipologie di biomasse destinate all'inceneritore
A detta dei più l'impianto dovrebbe bruciare, in linea generale, sfalci di potatura e legna vergine. Senza specificare nel particolare di cosa si stia parlando. E' opportuno, quindi, riportare quali biomasse dovrebbero essere bruciate secondo l'allegato X sezione 4 del D.Lgs 152/2006, citato nel progetto dell'inceneritore:
Al riguardo c’è da aggiungere che nella documentazione tecnica dell’inceneritore si fa sempre riferimento al cippato di legno (derivante da un processo di trasformazione degli sfalci di potatura e di ramaglie) come materiale da condurre all’incenerimento. Tuttavia non è specificato da dove tale cippato dovrà provenire, né è previsto un processo di “cippatura” nel sito dell’impianto.
Localizzazione
L'inceneritore a biomasse legnose dista circa 300m dall'abitato di Calimera. Da notare che rispetto alla proposta progettuale originaria, l’impianto non sarà più in area agricola ma sorgerà in zona PIP. La distanza è rimasta pressoché la stessa (se non diminuita) dall’abitato e non appare sufficiente ad offrire ai cittadini opportune garanzie contro l’inquinamento. In più, il terreno adibito all’installazione dell’impianto è stato venduto dal Comune alla Fiusis srl e quindi non sarà previsto alcun canone d’affitto.
Disponibilità di materiale: la filiera corta
Dalle dichiarazioni dei sostenitori dell'inceneritore a biomasse il materiale da bruciare dovrebbe essere reperito lungo una filiera di tipo corto. Quando la questione inceneritore a biomasse è esplosa girava voce che il materiale sarebbe stato reperito dal territorio di Calimera e dei paesi limitrofi. Per materiale da bruciare poi si sarebbero intesi esclusivamente gli scarti di potatura delle campagne. A queste condizioni sarebbe stato pressoché impossibile poter far funzionare l'impianto a pieno regime per 8.000 ore l'anno al fine di arrivare a produrre 1 MW ogni ora: la potatura dell'intero territorio (considerato anche quello edificato) dei comuni di Calimera, Martano, Martignano, Castrì e Caprarica avrebbe a malapena consentito il funzionamento dell'impianto solo per il primo anno di funzionamento, mentre poi si sarebbe presentato un serio problema di reperimento di risorse. Il problema di disponibilità di risorse sembra essere stato ovviato prevedendo un loro rifornimento entro una filiera di raggio pari a 70 km (limite massimo entro cui si può ancora parlare di filiera corta): il materiale potrebbe essere reperito dagli agri di tutto il Salento, da Leuca a ben oltre la città di Brindisi. Prendendo per buono quanto dichiarato dalla Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) di Lecce (fino a ulteriori verifiche), il materiale disponibile entro 70 km in un anno sarebbe pari a circa 300.000 tonnellate. L'inceneritore di Calimera ne brucerebbe dalle 10.000 alle 14.000 tonnellate l’anno, ricorrendo così a circa il 4% di tutto il materiale disponibile. Con ciò il problema del reperimento di risorse sembrerebbe risolto almeno potenzialmente.
Tuttavia, è opportuno considerare e non sottovalutare alcuni aspetti. - Il materiale raccolto entro 70 km richiederà un incremento dell’inquinamento dei mezzi di trasporto. Tale inquinamento “collaterale” solitamente non è preso in considerazione, poiché si potrebbe dimostrare come in realtà un inceneritore a biomasse, assieme alle sue attività collegate, non produca energia assicurando un equilibrio di produzione ed assorbimento della CO2 e degli altri inquinanti. A tal proposito si veda anche quanto sostenuto dal Prof. Tamino, spesso citato erroneamente dall’amm.ne comunale per sostenere la bontà dell’impianto, link qui. - Per parlare di filiera corta è sufficiente che solo il 40% del materiale da incenerire sia reperito nel raggio di 70 km. Il restante 60% può essere raccolto ben oltre tale distanza. In questo modo vi sarebbe un considerevole aumento della produzione di inquinamento. - Importante tenere presente che ad oggi, nella proposta progettuale, non sembra esserci un piano di approvvigionamento delle biomasse legnose. Le stesse stime della CIA non possono essere ritenute come un’analisi sostitutiva del piano, ma semplicemente come valutazioni di una associazione. - Infine, non è ben chiaro perché sia stato previsto un nuovo sito dell’impianto in area PIP anziché in area agricola come in orgine previsto. Infatti, secondo l’art. 4 della L.R. 31 del 2008, “E’ vietata la realizzazione in zona agricola di impianti alimentati da biomasse, salvo che gli impianti medesimi non siano alimentati da biomasse stabilmente provenienti, per almeno il quaranta per cento del fabbisogno, da “filiera corta”, cioè ottenute in un raggio di 70 chilometri dall’impianto.”. Il dubbio è che alla fine, se la centrale si farà, non sarà più necessario reperire parte del materiale da filiera corta. Link: CIA e Fiusis
Nota:
* Nota dell'autore: brevi considerazioni sul perchè di questo minidossier click qui *
Materiali e articoli sul caso inceneritore a biomasse legnose di Calimera
Postato da admin il Domenica, 21 dicembre @ 16:50:26 CET (632 letture)
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Altra Calimera: Biomasse autoritarie e aggiornamenti dal comitato
Continua ancora la vicenda dell'inceneritore a biomasse di Calimera. Qui di seguito riporto un articolo pubblicato sull'ultimo numero della rivista di Soleto Nuova Messapia. La rivista può essere letta liberamente clikkando qui (l'articolo è a pag.9) anche se un salto in edicola non farebbe male...
Inoltre è pervenuta per email una comunicazione da parte del comitato salute e ambiente. L'inceneritore da 15MW non si farà: sembrerebbe che la società proponente abbia avvertito il comune di non voler più procedere in tale opera (tanto fa l'affare con quello a biomasse legnose...). Questa è una vittoria per il bene di Calimera. Ma ovviamente è solo una battaglia e il cammino è ancora lungo.
Per l'articolo clikkare su leggi tutto
Postato da admin il Martedì, 02 dicembre @ 22:18:45 CET (288 letture)
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Dedicato a tutti i calimeresi e simpatizzanti vicini e lontani...
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