ACQUA ROSSA DI MELENDUGNO: LA PRESA IN GIRO CONTINUA!
(LA VALVOLA SCAZZAMURIEDDRHU)
Un incontro con la cittadinanza dopo le elezioni! Questa l’unica soluzione prospettata da AQP ad un noto politico locale per risolvere il problema noto come “acqua rossa”. Non c’è che dire: “l’Acquedotto Pugliese supera se stesso!”. Per far finta di interessarsi al più grave problema che i Melendugnesi si trovano ad affrontare da 40 anni a questa parte, indica la soluzione di tutto in un incontro con i cittadini a dopo le elezioni politiche del 2008. Incredibile!
Noi ci chiediamo: cosa deve venire a fare l’Amministratore Unico, Ivo Monteforte, a Melendugno, a imbonire la folla? Se deve venire per ammansirci con le chiacchiere può restare dov’é. Se invece verrà per comunicarci che hanno deciso di cambiare tutte le condutture, vecchie, incrostate e inservibili, dell’acquedotto cittadino, sarà il benvenuto.
Tuttavia, una cosa deve essere chiara: la salute dei cittadini era in pericolo ieri ed è in pericolo oggi, le Ordinanze di divieto d’uso dell’acqua “potabile” del Sindaco lo dimostrano e la difesa della salute dei cittadini non può aspettare i comodi dei politici, né i tempi elettorali. Non siamo nel Medio Evo! Non si può anteporre il voto alla salute! La faccia tosta e l’arroganza di chi sottopone la popolazione ad un tale ricatto è inaudita!
Possibile che qualcuno pensi che sia così facile infinocchiare i Melendugnesi? Possibile che qualcuno pensi che i Melendugnesi possano essere presi in giro con certe vaghe ed incredibili promesse elettorali? Sveglia! Siamo nel 2008 e a Melendugno non ci sono più creduloni!
Gli utenti e i cittadini sono consapevoli dei loro diritti e lotteranno per difendere la loro salute contro tutti coloro che cercheranno di soggiogarli con finte promesse. Se le intenzioni di AQP sono sincere, cominci da subito a cambiare le condutture, senza rimandare il “pourparler” a dopo le elezioni.
Tra l’altro, le motivazioni addotte per spiegare il fenomeno acqua rossa, rasentano il ridicolo. In base all’articolo pubblicato dal “Nuovo Quotidiano di Puglia”, AQP avrebbe individuato la causa del problema in un “ristagno in corrispondenza di una valvola”. Siamo alle comiche! Una valvola, sicuramente “burlona” o “scazzamurieddrhu”, avrebbe probabilmente funzionato male per 4 interi anni, a ritmo alternato. tenendo in scacco l’Acquedotto Pugliese e un’intera popolazione, notte e giorno, all’improvviso, con fuoriuscita di liquido sicuramente pericoloso (che la ASL, non considera innocuo), e che quando gli va funziona, mentre quando decide di scherzare eroga acqua rossa, ora in un punto, ora in un’altra zona della città (proprio con l’atteggiamento tipico te nu “scazzamurieddrhu” appunto).
Basta prenderci in giro! La verità è che la “valvola” non funzionante risiede nel cervello di qualcuno che considera i Melendugnesi alla stregua di “Cittadini di serie B”.
Basta chiacchiere! I melendugnesi non sono né africani, né sempliciotti. I Melendugnesi sono cittadini che pagano tasse di serie “A” e pagano gli stipendi “profumati” dei dirigenti, dei dipendenti AQP e dei politici “bordoniani” che non fanno nulla per difendere la salute degli elettori-utenti.
Fatti, non parole! La difesa della salute non può aspettare il “dopo elezioni”, quando ci sarà il “rompete le righe” e il motto di routine sarà: “Ci s’ha bistu istu e arrivederci e grazie! Per questo noi continueremo a chiedere ai concittadini di non pagare le bollette AQP e di “Contestarle tutte, d’ora in poi, una per una!”
Franco Candido
(Comitato no-Acquarossa)
