Non si può far a meno di riportare qui un comunicato del consigliere comunale dell'associazione Polemonta, su Calimera e le manifestazioni contro le mafie...
Resoconto del Consiglio comunale del 28 maggio e del fine settimana nero delle borse.
Il buon umore del primo consiglio, quello in cui venivamo battezzati consiglieri è già finito. Ed è finito perché abbiamo avuto in questo fine settimana la rappresentazione plastica della grandezza di questa amministrazione fatta solo di parole.
Cominciamo questa via crucis dal giorno del consiglio, venerdì.
Ordine del giorno nomina dei consiglieri nelle varie commissioni e nel consiglio della grecìa salentina. Fatto.
Poi ai consiglieri di CCV è venuto in mente di riportare il discorso sull’adesione ad Avviso Pubblico, l’associazione di enti contro la mafia: noia e fastidio nella maggioranza. Sindaco, parole testuali (abbiamo la registrazione del consiglio per chi la volesse): Associazione che non ha mai mosso un dito per il nostro territorio, spesa superflua (500€ all’anno), debiti fuori bilancio (da ora in poi abbreviati DFB-GP, visto che il sindaco li tiene sempre in bocca tranne la notte che li poggia sul comodino come la dentiera per ritrovarli il giorno dopo, confondendoli per una dentiera). Assessore Palumbo: problemi di bilancio, adesione vuota di riscontro sul territorio.
No comment, sarà uno scivolone dei due, il primo caldo... andiamo avanti.
Sabato. Presentazione del libro Mafia Export. Alla presenza del gip Del Coco e di Francesco Forgione autore del libro, l’ass.Palumbo parte con la filastrocca berlusconiana del “tutto va bene”, in Italia tutto il parlamento vota unito le leggi contro la mafia... imbarazzo generale. Del Coco è costretto a dire che la legge sulle intercettazioni e sulla rivendita (ai mafiosi) dei beni confiscati alla mafia forse l’avvocato Palumbo non l’ha letta (capita). Forgione, il compagno Forgione, quasi quasi si alza e se ne va mentre Palumbo guarda l’orologio impaziente di andare via. La sala applaude mentre muore un Paese.
Domenica. Santa Messa e appuntamento al Cinema per la presentazione di un altro libro. Don Ciotti e forse Vendola (che non viene), avrebbero richiesto la presenza delle istituzioni calimeresi, almeno nella parte laica delle manifestazioni... il deserto, nessuno dei nostri amministratori a stringere la mano ad una persona che sta ogni giorno sul campo dell’antimafia. Solo noi cittadini.
E dire che qualche fantasma il matrimonio civile al comune contemporaneamente alla messa l’avrà pure officiato, giacché eri già lì con la fascia perché non sei almeno uscito dal portone davanti del comune? Via come i topi!
Ma si rendono conto delle figure di merda che ci fanno fare agli occhi di chi viene da fuori? Ma possibile che vedono le associazioni antimafia come agenzie che organizzano qua e là manifestazioni dopo la visita a Padre Pio con le pentole e le enciclopedie? Ma possibile che i debiti fuori bilancio giustificano sempre tutto?
Tutto possibile a Calimera. La giunta preferisce fare una delibera in cinque minuti per destinare qualche soldo ad una borsa di studio per sciacquarsi la coscienza di una indifferenza alla parte migliore dell’Italia, quella contro le mafie.
Calimera: ogni giorno la sua pena, ogni giorno la nostra penna.
http://www.polemonta.it/article43.html