Tutti mobilitati per la difesa dell’ambiente e della salute, sempre più minacciati nel nostro territorio. E per sostenere il progetto del Centro “Ilma” che sorgerà a Gallipoli
Di fronte alle emergenze ambientali e sanitarie che ormai da più anni stanno caratterizzando la Puglia, ed in particolare il Salento, la LILT di Lecce lancia una campagna di sensibilizzazione per la tutela dell’ambiente e della salute. Nella speranza che l’appello musicale faccia più breccia di tanti convegni scientifici e grazie alla piena adesione al progetto del gruppo dei Sud Sound System, dell’ensemble Notte della Taranta e di altri esponenti locali del mondo della musica e della cultura.
L’evento avrà come titolo “Contro tutti i veleni di Puglia e d’Italia. Dal Salento, un inno alla vita” e mira a far riflettere Istituzioni e cittadini sulle drammatiche conseguenze che un errato modello di sviluppo socio-economico può portare al territorio ed alle popolazioni che in esso vivono.
La LILT di Lecce auspica che dal Salento salga un appello alla intelligenza e solidarietà, valori che da sempre hanno contraddistinto le sue genti. E che tale messaggio si diffonda anche in tutte le altre regioni più degradate d’Italia, in particolare quelle del Sud. Stiamo infatti lavorando affinché l’evento abbia la massima attenzione anche da parte dei media nazionali.
Dr. Giuseppe Serravezza
Presidente LILT – Sez. Prov. di Lecce
MUSICA:SUD SOUND SYSTEM LANCIANO ALLARME TUMORI SALENTO/ANSA
PER ONCOLOGO SALENTINO +30% CASI CANCRO IN ULTIMI 10 ANNI (di Gioia Giudici)
ANSA - MILANO, 22 LUG - Sognano di ''trasformare il Salento in un parco naturale, con tutti i salentini arruolati nella tutela del territorio''. Nell'attesa che l'utopia diventi realta', i Sud Sound System hanno dato vita a una campagna di sensibilizzazione sul forte aumento di tumori nella loro terra, dovuto a fattori ambientali come le sostanze sprigionate dall'Ilva di Taranto, la centrale Enel di Cerano (Lecce) o il petrolchimico di Brindisi.
Il progetto dei salentini sfocera' in un grande concerto a favore della Lega contro i tumori pugliesi, previsto per il 6 settembre a Lecce, ma allo studio c'e' anche il download di un brano inedito con proventi da destinare alla ricerca sul cancro.
Allarmati per cio' che vedevano e sentivano nei loro paesi, Don Rico, Terron Fabio, Ggd, Papa Gianni e Nandu Popu - nati come 'posse' e consolidatisi come gruppo capofila del reggae nostrano - sono andati direttamente alla fonte, contattando la Lega contro i tumori pugliese. ''Ci hanno chiesto di farci portatori di questo messaggio'' dice Nandu, stanco di doversi ''barricare in casa per non sentire la puzza di zolfo che arriva da Cerano''.
''La Puglia si sta rovinando come il resto del mondo, la nostra idea - spiega ancora Nandu - e' ricreare un tessuto di cittadini e non di tossicodipendenti della televisione: se i politici decidono cose sbagliate, e' anche perche' noi glielo
lasciamo fare''. Da sempre, i Sud denunciano i problemi della loro terra e nell'ultimo cd, 'Dammene ancora', si occupano dei legami tra inquinamento, business ed energie alternative, citati in brani come 'Lu business cumanna' e 'Lu profumu tou'. Ma l'amore per 'Le radici ca' tieni' li spinge anche a tentare di creare una sorta di network di artisti impegnati nella difesa del territorio. Al loro fianco, spesso ci sono Caparezza e gli Apres la classe, attori come Alessandro Langiu e, da qualche tempo, anche specialisti come il primario di oncologia di Gallipoli, Giuseppe Serravezza, che e' anche presidente della Lega contro i tumori di Lecce.
''L'appello musicale fa piu' breccia di 1000 convegni'' dice convinto il dottore, che domani sara' in prima fila al consiglio comunale di Lecce per un'istruttoria aperta dal sindaco sul progetto di realizzazione di un impianto a biomasse.
''Bisognerebbe mettere a norma gli impianti che ci sono, non costruirne altri'' ammonisce il professore, ricordando che l'Unione Europea ha intimato all'Italia di mettersi a norma su casi come l'Ilva di Taranto o il Petrolchimico di Brindisi,
minacciando multe per 500 milioni di euro. Con quei soldi, piuttosto, sarebbe meglio creare istituti per la ricerca, come quello che Serravezza sta tentando di aprire a Gallipoli per indagare sulle cause ambientali dei tumori in Puglia ''perche' la ricerca lombarda o americana non vale per forza anche per noi, visto che, sul fronte della prevenzione primaria, ogni territorio - spiega - ha le sue problematiche specifiche''. Il problema, in Salento, ''e' il ricatto occupazionale: la mancanza di lavoro - denuncia - fa diventare ogni problema secondario''.
Cosi' rischia di passare sotto silenzio il fatto che ''10 anni fa avevamo un gap virtuoso del 35% rispetto alla Lombardia, mentre ora abbiamo lo stesso numero di morti per tumore''. E non solo: ''mentre al Nord la curva di incidenza si abbassa, al Sud c'e' una gravissima ascesa''. Di previsioni allarmistiche, Serravazza non ne vuole fare, ma si limita a segnalare che ''in 10 anni i tumori in Puglia sono aumentati del 30%''. E ''sono linfomi, leucemie, tumori a vescica e polmoni, tutti direttamente riconducibili a cause ambientali, dalla diossina sprigionata dall'Ilva agli ossidi di azoto e zolfo di Cerato, che il vento - conclude - porta su tutto il Salento''. (ANSA).
Al Presidente della Regione Puglia
On. Nichi Vendola
Al Presidente della Giunta della Provincia
Sen. Giovanni Pellegrino
Al Sindaco della Città di Lecce
Dr. Paolo Perrone
Ai Sindaci di tutti i Comuni del Salento (Lecce-Brindisi-Taranto)
LETTERA APERTA
EMERGENZA AMBIENTALE E SANITARIA NEL SALENTO E IN PUGLIA
SCELTE ENERGETICHE: PERCHÈ DIRE NO ALLE CENTRALI A BIOMASSE
La LILT di Lecce, insieme ai tanti comitati, associazioni e singole persone che condividono e sottoscrivono questa lettera, sente urgente richiamare l’attenzione delle istituzioni sull'emergenza ambientale e sanitaria che ormai da tempo hanno raggiunto livelli di preoccupante gravità. Da oltre un decennio, infatti, nel Salento tutto, e nella provincia di Lecce in particolare, registriamo un'allarmante crescita dell’incidenza e della mortalità per tumore, specialmente di quelle forme che più si correlano con fattori di inquinamento ambientale. È peraltro risaputo che oltre il 90% dei tumori riconosce una causa ambientale.
Il Salento è di fatto il primo polo carboenergetico in Italia e, come tale, ne paga già il relativo prezzo in termini ambientali e sanitari. Di fronte ad una situazione ormai tanto compromessa, i nuovi insediamenti energetici programmati per questo territorio prevedono impianti a biomasse (messi sotto accusa da ONU, FAO, OCSE e dall’Agenzia europea per l’ambiente) le cui emissioni finirebbero per rendere ancora più drammatica quella che la stessa Agenzia europea per l’ambiente, prima citata, definisce già una situazione di catastrofe ambientale.
Pertanto, in aderenza ai dettami della Costituzione Italiana (art. 41), laddove si esplicita “…l’iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale…”, ogni agire politico, economico e sociale deve mirare ad uno sviluppo energetico sostenibile con l’ambiente. Occorre, in altri termini, che su questo fronte vi sia un'assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori sociali, soprattutto dei politici e degli operatori economici.
Nell’invocare urgenti ed efficaci interventi che rendano meno grave l’impatto ambientale dei tanti impianti industriali a rischio di cui è cosparso il Salento, diciamo NO a scelte energetiche che comportino ulteriori emissioni inquinanti nell’aria salentina già tanto compromessa.
Diciamo invece SI alle fonti energetiche veramente rinnovabili e pulite e a minore impatto ambientale: l’energia solare soprattutto (risorsa inesauribile) e l’energia eolica secondariamente.
Alle Istituzioni chiediamo quindi un forte e rinnovato impegno sul fronte delle politiche ambientali e di uno sviluppo socio-economico sostenibile. Chiediamo inoltre un fattivo e sollecito impegno per il lancio di una campagna di sensibilizzazione, di informazione e di educazione al buon uso e al risparmio energetico da proporre con continuità per una vera e propria opera educativo/formativa di tutti, specie della popolazione giovanile.
Risparmio, riciclo, energia efficace e rinnovabile debbono ispirare ogni politica amministrativa e ogni comportamento privato per preservare quanto ancora può essere sottratto a distruzione, inquinamento e sfruttamento. E per salvaguardare la vita delle generazioni future.
Lecce, 12 agosto 2008 Il Presidente LILT Lecce
dr. Giuseppe Serravezza
Lettera di cui sopra disponibile anche clikkando qui
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L'allarme dei Sud Sound System: "Troppi tumori in Puglia"