Ecolio 2007
2007
Nel
gennaio 2007, così come preannunciato in un articolo della
Gazzetta Ufficiale del 27 settembre 2006, è iniziato il processo
penale per i titolari dell'Ecolio, per alcuni loro dipendenti e per
alcuni dipendenti della Provincia. Il comune di Melendugno, la
Presidenza della Provincia di Lecce e l'associazione Italia Nostra sono
i soggetti costituitisi parti civile. Imputati sono: Italo e Vincenzo
Forina (in qualità rispettivamente di Legale Responsabile della
ditta Ecolio srl e di amministratore di fatto della Ecolio srl),
Giorgio Potì (nella qualità di Responsabile Tecnico
dell'Ecolio fino all'aprile 2004 e successivamente in qualità di
Responsabile Tecnico per conto della EMES srl), Antonio Lepore (in
qualità dapprima di responsabile del "Servizio Rifiuti Scarichi
ed Emissione" e, dopo, come Responsabile del Servizio Ambiente
dell'Amm.ne provinciale di Lecce e come responsabile delle
Determinazioni n. 318 del 18.03.1999, n. 2136 del 09.06.1999, n. 3201
del 17.09.1999, n. 24 del 14.01.2000 e n. 561 del 02.02.2001), Gilberto
Selleri (in qualità di Responsabile del Servizio Ambiente della
Provincia di Lecce e responsabile delle Determinazioni n. 5839
dell'11.10.2002 e n. 605 del 12.02.2004), Dario Fondelli (in
qualità di Responsabile del procedimento in relazione agli atti
delle Determinazioni n 5839 del 2002 e n. 605 del 2004), Alessandro
Staffilani (in qualità di Legale Rappresentante Amm.re Unico
della ditta Ecofert Europa srl) e Antonio Leone (in qualità di Legale Rappresentante Amm.re Unico
della ditta EDEN '94 srl).
- Italo e Vincenzo Forina, Giorgio Potì, Antonio Lepore,
Gilberto Selleri e Fondelli Dario sono accusati di aver effettuato in
concorso tra loro attività non autorizzate di smaltimento di
rifiuti pericolosi e non pericolosi. Le autorizzazioni rilasciate da
Lepore, Selleri e Fondelli sarebbero da ritenersi illegittime e
avrebbero consentito all'Ecolio di trattare nei propri impianti rifiuti
diversi rispetto a quelli per cui essi erano nati: da
trattamento di acque di vegetazione e di pozzi neri si sarebbe passati
al trattamento di oltre 200 categorie di rifiuti, di cui 40 di
rifiuti pericolosi, senza alcuna verifica di compatibilità
ambientale. (prescrizione minima all'11.12.2007).
- Gilberto Selleri e Dario Fondelli sono accusati di aver sottoscritto
la Determina n. 5839 del 2002 aggiungendo nella trascodifica nuovi
codici di rifiuti e quindi autorizzando illegittimamente l'impianto
Ecolio a trattare rifiuti mai autorizzati prima. Sono altresì
accusati di aver sottoscritto la Determina n. 605 del 2004
includendo codici di rifiuti esclusi dal Settore Ambiente, senza
che, inoltre, l'impianto fosse stato sottoposto a valutazione di
impatto ambientale. In entrambi i casi, Selleri e Fondelli
avrebbero procurato un ingiusto vantaggio alla ditta Ecolio srl.
(prescrizione minima al 12.02.2009).
- Gilberto Selleri, avendo ricevuto una "comunicazione" dalla ditta
Ecolio srl in data 09.02.2004 in cui la ditta denunciava di aver
trattato il rifiuto CER 190807 nel 2002 e 2003 senza averne
l'autorizzazione, è altresì accusato di aver omesso di
adottare provvedimenti quali diffida ed eventuale sospensione
dell'impianto ed è accusato di non aver denunciato il reato
all'Autorità Giudiziaria. (prescrizione minima febbraio 2009).
- Italo e Vincenzo Forina e Giorgio Potì sono accusati inoltre
di aver miscelato rifiuti pericolosi di categorie diverse e rifiuti
pericolosi con rifiuti speciali, violando l'art. 9 del D. L.vo 22/97 e
le prescrizioni dell'autorizzazione n. 381 del 2002. Inoltre sono
accusati di non aver adempiuto agli obblighi previsti dagli artt. 7 e 8
del D. L.vo n. 334/99: non avrebbero redatto alcun documento per
definire la politica di prevenzione degli incidenti rilevanti,
nè avrebbero redatto un rapporto di sicurezza nonostante
nell'impianto fossero trattate ingenti quantità di rifiuti
pericolosi (ad es. nel solo giorno del 27 settembre del 2004 sarebbero
stati ritrovati 3.743 tonnellate di rifiuti tossici e nocivi, superando
di gran lunga la quota di 20 tonnellate, considerata come limite al di
sopra del quale bisogna adempiere agli obblighi degli artt. 7 e 8 del
decreto sopra citato). (prescrizione minima al 11.12.2007).
- Ancora Italo e Vincenzo Forina, Giorgio Potì con Alessandro
Staffilani e Antonio Leone sono accusati di aver cercato di conseguire
un ingiusto profitto perchè avrebbero gestito abusivamente
ingenti quantità di rifiuti speciali e pericolosi, trasferendoli
ad altri impianti con codici impropri. Avrebbero apposto ad essi il
codice CER 190805 descrivendoli come "fanghi prodotti da trattamento
delle acque reflue urbane" e li avrebbero trasferiti agli impianti EDEN
'94 srl ed ECOFERT EUROPE srl preposti per la produzione di COMPOST di
rifiuti. (prescrizione minima fino all'11.12.2010).
(Per una lettura completa
dei capi d'accusa: richiesta di rinvio a
giudizio N.1872/04 R.G.N.R., deposito in cancelleria il 16.05.2006)
Il
giorno 8 febbraio 2007, con determinazione dirigenziale n. 75, alla
regione si conclude l'iter della Valutazione di Impatto Ambientale
(VIA).
La VIA, precedentemente richiesta
da più parti, tra cui anche da Ecolio s.r.l. in seguito al
sequestro della parte termica dell'impianto, si conclude con parere
positivo per quanto riguarda la "piattaforma per il trattamento di
rifiuti liquidi speciali". Viene comunque stabilita una serie di
prescrizioni e
misure che la ditta Ecolio è tenuta a rispettare.
L'esito positivo della VIA, sembra
poter scontentare le popolazioni locali e ravviva le preoccupazioni su
ciò che una simile procedura, avviata in modo inusuale ed in
tempi tardivi, avrebbe rappresentato: i risultati della procedura di
valutazione di impatto ambientale sembrano confermare quanto paventato
in passato da alcuni cittadini dei paesi vicini. Come sostenuto dal
consigliere comunale di Melendugno, A. Santoro, un esito positivo della
VIA si sarebbe potuto interpretare come "quel timbro che mancava" per
la ditta Ecolio, siccome l'impianto già era stato realizzato,
ampliato e messo in funzione.
(Verbale C. C. di
Melendugno del
16.12.05)
(Det. Dir.
Settore
Ecologia,
Puglia, num. 75 del 8.2.2006, Valutazione di Impatto Ambientale)
Link: Contenuti e
prescrizioni della VIA
Link: Brevi osservazioni su
quanto disposto nella VIA
Download Valutazione di Impatto
Ambientale del febbraio 2007
Il
giorno 11 febbraio 2007, grazie all'emergere di una maggiore
sensibilità attorno all'argomento Ecolio, su pressione del
Comitato
Intercomunale e di numerosi cittadini calimeresi interessati al
problema, viene indetto a Calimera un Consiglio Comunale straordinario
e a carattere aperto, con oggetto "Impatto ambientale dell'impianto
Ecolio srl sito in località Zappi". Intervengono Marco De
Matteis (in
qualità di coordinatore del comitato), Antonio Montinaro
(segretario
del circolo PRC di Calimera), Apollonio Tommasi (a nome dei DS di
Calimera), l'assessore Monticelli, i consiglieri Aprile, Palano, Palma,
De Vito, Mazzei e il Sindaco Rosato. Da tutti gli interventi si
evincono comuni preoccupazioni sui rischi ambientali che le
attività
dell'Ecolio possono concretizzare e pertanto viene espressa in
più
interventi l'esigenza di far esprimere al consiglio una posizione
condivisa da tutti i suoi membri.
(Calimera, Deliberazione
di C. C.
n.1 del 11.02.2007)
Link a Dibattiti e Osservazioni sul
Consiglio Comunale di Calimera del 11.02.2007
Download Verbale C. C. aperto di
Calimera con Delibera n. 1 del 11.02.2007
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