Ecolio 2005
2005
Il
giorno 05 ottobre 2005, con una nota alla regione la ditta Ecolio srl,
ai sensi della L.R. n. 11/01 art. 4, ha trasmesso istanza per attivare
la procedura di VIA per la piattaforma per il trattamento di rifiuti
liquidi speciali. La ditta Ecolio specificava nell'istanza che la sua
richiesta era motivata dal provvedimento di sequestro preventivo di una
parte dell'impianto (in ordine al processo penale n.7652/04 del 3
dicembre 2004), in cui si affermava che: "...il trattamento dei rifiuti
pericolosi allo stato attuale avviene senza che esso sia stato mai
validato ed approvato ai sensi dell'art. 27 del D. Lgs. 22/97 ed anche
mediante trattamenti chimici senza che l'impianto sia stato
preventivamente sottoposto alla VIA, atto preliminare
all'autorizzazione prevista dall'art. 27 del D. Lgs. 22/97...".
(Regione Puglia, nota prot. n.
11643 del 05.10.2005)
Il 16 dicembre 2005 il caso Ecolio approda al Consiglio Comunale del
comune di Melendugno. Intervengono nel dibattito il Sindaco, i
consiglieri Santoro, Corvino, Potì, Galati e Mele. Oggetto del
dibattito è lo Studio di Impatto Ambientale formulato dalla
ditta Ecolio srl per l'impianto sito in località Masseria Zappi.
Da tutti gli interventi si evincono comuni preoccupazioni soprattutto
in merito allo smaltimento di rifiuti speciali presso l'impianto. Il
SIA presentato dalla ditta Ecolio viene contestato e ritenuto un
documento di parte, ovvero come un "contributo per chiarire la
posizione della ditta Ecolio in relazione al procedimento penale
avviato dalla Procura della Repubblica" e si afferma che "appare da un
primo esame generico ed impreciso in più parti". Dal
dibattito
emergono prevalentemente queste posizioni: richiesta alle
autorità provinciali di revoca delle autorizzazioni per
l'Ecolio, piano di dismissione dell'impianto, di risanamento e di
monitoraggio ambientale. All'unanimità viene così votata
la Delibera di Consiglio n. 52 del 2005, nella quale il Consiglio del
comune di Melendugno:
- richiede alla Regione Puglia Assessorato all'Ambiente - Settore
Ecologia di partecipare all'istruttoria pubblica sullo Studio di
Impatto Ambientale, ai sensi dell'art. 12 c. 4 della L. R. 11/2001;
- formula alcune osservazioni critiche al SIA rilevando che:
- l' impianto, nato per il
trattamento di acque reflue di vegetazione, è divenuto una
piattaforma di svariate tipologie di rifiuti liquidi anche pericolosi
"senza che, nelle varie fasi
dell'iter istruttorio, venisse coinvolta
l'Amministrazione comunale che ospita l'impianto medesimo";
- non v'è stata una completa
informazione sulle implicazioni connesse all'ampiamento delle
potenzialità di trattamento dei rifiuti, in quanto è
mancato il coinvolgimento dell'Amministrazione;
- il
mantenimento di una eccellente qualità dell'ambiente di
Melendugno, paese a forte vocazione turistica, è stata
compromesso dalla presenza dell'impianto per i suoi effetti negativi
"con l'emanazione di esalazioni
maleodoranti, avvertite soprattutto
nottetempo";
- la
rete viaria per raggiungere l'impianto è inadeguata a consentire
un ingente traffico pesante per il trasporto di grandi quantità
di rifiuti liquidi industriali. Vi potrebbero essere problemi di
sicurezza della circolazione e dell'ambiente qualora siano trasportate
"sostanze con notevoli
caratteristiche di pericolosità, che
vengono trasportate fino all'impianto";
- il
SIA dovrebbe interessare anche i comuni di Calimera e Vernole, situati
con Melendugno in posizione baricentrica rispetto all'impianto. La
ditta Ecolio srl invece non li ha indicati come enti interessati a
ricevere il SIA per poter esprimere un proprio parere;
- "il
SIA, ad un primo esame, appare generico ed impreciso in più
parti. Solo a titolo esemplificativo, nella tabella riportata a pagina
68 della Relazione Tecnica, si afferma la pericolosità dei
reflui trattati e non, invece, le caratteristiche di "tossicità
e nocività"." (segue descrizione delle caratteristiche di
pericolo dei rifiuti pericolosi. Ovvero le descrizioni di esplosivo,
comburente, sostanze infiammabili, irritante, nocivo, tossico,
cancerogeno, corrosivo, teratogeno, mutageno e ecotossico);
-
richiede l'attivazione di un'istruttoria pubblica in cui partecipino
anche la Provincia di Lecce, le Amministrazioni di Melendugno e dei
paesi limitrofi all'impianto, tutte quelle associazioni e
soggetti interessati alla valutazione di impatto;
- richiede alla Regione Puglia Assessorato all'Ambiente - Settore
Ecologia di disporre l'acquisizione di tutta la documentazione sui
rifiuti speciali pericolosi trattati nell'impianto, di quella
depositata negli Uffici della Provincia e dell'ARPA Puglia, della
documentazione del NOE dei Carabinieri competente, della Procura della
Repubblica di Lecce in ordine al sequestro disposto nell'ambito del
processo penale n. 7652/04 RGNR Tribunale di Lecce;
- chiede nuovamente che la Provincia di Lecce revochi le autorizzazioni
al trattamento dei rifiuti gestiti nella zona termica;
- rinnova i voti formulati con delibera consiliare n. 12/2000 per
spingere la Provincia, l'AUSL LE/1, il NOE dei Carabinieri e gli altri
enti responsabili della salute pubblica ad intensficare i controlli sul
corretto funzionamento dell'impianto;
- richiede "agli organi preposti
l'avviamento di un concreto e graduale
processo di dismissione o
riconversione dell'impianto,
prevedendo nel contempo un
ragionevole periodo transitorio".
Nota: l'espressione "dismissione o
riconversione" all'ultimo punto
è qui volutamente sottolineata perchè diviene oggetto di
dibattito dei successivi consigli comunali di Melendugno.
(Verbale C. C. di Melendugno
del 16.12.2005; Delibera di C. C. di
Melendugno n. 52 del 16.12.2005)
Download Verbale C. C. di
Melendugno del 16.12.2005
Download Copia di
Delibera
di C. C. di Melendugno n. 52 del 16.12.2005
Il
22 dicembre 2005, pervengono alla Regione Puglia le osservazioni
sull'impianto Ecolio da parte del WWF (sezione di Lecce), Legambiente
(Circolo di Lecce), Italia Nostra (Sezione Sud Salento) e dal Circolo
Culturale di Melendugno. Inoltre perviene da parte del Sindaco di
Melendugno una copia della Delibera di Consiglio Comunale n. 52 del 16
dicembre 2005, contenente alcune osservazioni relative allo Studio di
Impatto Ambientale presentato dalla ditta Ecolio srl.
(Regione Puglia,
note prot. n. 15116, n. 15120 e n. 15155 del 22.12.2005)
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